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Nell’arco degli anni il numero di animali estivati è rimasto, nel complesso, stabile. Per quanto concerne l'estivazione degli ovini vi sono stati notevoli cambiamenti a livello di sistemi di pascolo riconducibili alle misure di protezione delle greggi resesi necessarie a causa della forte presenza di grandi predatori. Nell'anno oggetto del rapporto sono stati estivati circa un quarto di ovini in meno rispetto al 2000. In compenso, nello stesso periodo il numero di caprini estivati è aumentato del 20 % circa.

Da sempre l’esteso paesaggio alpestre svizzero è fortemente caratterizzato dagli animali al pascolo. Soltanto mediante un utilizzo adeguato alle condizioni locali è possibile curare e preservare questo paesaggio rurale affinché la regione d'estivazione possa continuare ad adempiere il suo importante ruolo per la sicurezza alimentare, per l'ecologia e per la società.
 

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Evoluzione delle aziende d'estivazione

La dimensione di un’azienda d’estivazione si misura in carichi normali. Per carico normale si intende l’estivazione di un’unità di bestiame grosso che consuma foraggio grezzo durante 100 giorni e corrisponde pertanto alla quantità di erba necessaria a foraggiare una vacca per 100 giorni. Su un alpe il rapporto tra crescita dell’erba e fabbisogno di foraggio degli animali deve essere il più possibile equilibrato; a tal fine è stato stabilito per ogni azienda d’estivazione un carico usuale.

Tra il 2003 e il 2020 il numero di aziende d’estivazione è diminuito, passando da 7472 a 6672 unità. Il carico usuale complessivo nello stesso periodo è invece rimasto pressoché stabile. Le aziende d'estivazione sono diventate tendenzialmente più grandi poiché quelle esistenti si sono accorpate o sono state rilevate da aziende confinanti.
 

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Rapporti di gestione

I gestori delle aziende d’estivazione sono per lo più persone fisiche e società semplici (società di fratelli o formate da diverse generazioni, ecc.); queste forme giuridiche sono usuali anche per le aziende annuali. Una particolarità nell’estivazione è però la presenza anche di altre forme giuridiche come cooperative di diritto privato o enti di diritto pubblico. Tali forme giuridiche affondano le loro radici da un lato nella tradizione, dall’altro nella redditività poiché la gestione collettiva presenta chiari vantaggi sul piano economico.
 

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Sviluppo dell’effettivo di animali nella regione d’estivazione

Nel complesso, tra il 2000 e il 2020 l’effettivo di animali sugli alpi svizzeri è rimasto relativamente stabile, con fluttuazioni annue riconducibili alle condizioni meteorologiche. Il numero di vacche da latte e di bovini (categoria «altri bovini») in questi anni è diminuito del 10 % circa; parallelamente quello delle vacche madri è triplicato. Questo spostamento è provocato dagli sviluppi nelle aziende annuali nella regione di pianura e di montagna. Rispetto al 2000, nel 2020 è stato estivato il 25 % in meno di ovini ed equidi, ma circa il 20 % in più di caprini. L’estivazione di ovini è relativamente dispendiosa a causa delle misure di protezione delle greggi.

Il grafico seguente illustra l’evoluzione dell'effettivo di animali estivati per le varie categorie di animali (in carichi normali).
 

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Evoluzione dell’estivazione degli ovini

Dal 2003 vengono stanziati contributi d’estivazione per ovini (escluse le pecore lattifere) in maniera differenziata a seconda del sistema di pascolo. Con contributi più elevati per pascoli da rotazione e sorveglianza permanente da un lato si considerano i costi maggiori e dall’altro si incentiva un’estivazione sostenibile del bestiame ovino. Per sorveglianza permanente si intende la conduzione del gregge effettuata giornalmente da un pastore con l’ausilio di cani in luoghi di pascolo stabiliti dal pastore stesso. Per pascolo da rotazione s’intende un pascolo effettuato alternativamente per tutta la durata dell’estivazione in diversi parchi cintati o chiaramente delimitati da elementi naturali.

Con la maggiore presenza di grandi predatori aumenta l’incentivo per un’estivazione sostenibile. Negli ultimi anni ciò ha influenzato notevolmente l’estivazione degli ovini; il numero di ovini sugli altri pascoli è infatti diminuito nettamente a fronte, nello stesso periodo, di un incremento degli ovini sotto sorveglianza permanente. Tale tendenza si è confermata anche nel 2020.
 

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Grado di sfruttamento delle aziende d’estivazione

ll grado di sfruttamento delle aziende d’estivazione con animali da reddito può essere calcolato mediante la percentuale del carico effettivo rispetto al carico usuale stabilito ufficialmente. Nel 2020 il grado di sfruttamento degli alpi, esclusi quelli caricati con ovini, è ammontato complessivamente al 95 %. Il grado di sfruttamento dei Cantoni Berna e Grigioni, i due Cantoni con il maggior numero di aziende d’estivazione, si è aggirato su questo valore.

Il grafico seguente illustra il grado di sfruttamento degli alpi per Cantone.
 

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II grafico seguente illustra il grado di sfruttamento degli alpi per azienda d’estivazione.
 

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Markus Wildisen, UFAG, Settore Pagamenti diretti Basi

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