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Nel 2020 la Confederazione ha versato quasi 5 milioni di franchi a titolo di indennità per misure attuate nel settore agricolo nel quadro di 27 progetti per la protezione delle acque. La maggior parte di questi progetti è finalizzata a ridurre il carico di nitrati nell'acqua potabile. Dal 2021 nell'ambito del progetto sui nitrati Niederbipp-Gäu-Olten, il più grande mai realizzato in Svizzera, vengono attuate, per la prima volta, misure in orticoltura.

Le informazioni di base sul programma per la protezione delle acque giusta l'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque sono disponibili sotto: Programma di protezione delle acque (admin.ch).

Progetti in corso

Nell’ambito del programma sulla protezione delle acque secondo l'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque, la maggior parte dei progetti lanciati finora si è focalizzata sulla riduzione del carico di nitrati nell’acqua potabile (24 progetti in corso). Un progetto mira a ridurre il carico di fosforo nei laghi di Baldegg, Sempach e Hallwil nel Canton Lucerna. Altri due hanno l’obiettivo di limitare il carico di prodotti fitosanitari nei corsi d’acqua Boiron a Morges nel Canton Vaud e La Lienne in Vallese.
 

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In virtù dell’ordinanza sulla protezione delle acque, i Cantoni sono tenuti a designare un settore d’alimentazione per le captazioni di acque superficiali e sotterranee nonché a ordinare provvedimenti di risanamento qualora non siano osservati i requisiti dei corsi d’acqua. Questi provvedimenti possono comportare significative limitazioni in relazione all’utilizzo del suolo e conseguenti perdite di raccolto per le aziende agricole. Per compensarle la Confederazione appronta mezzi finanziari nel quadro del programma sulla protezione delle acque in ambito agricolo. Nel 2020 sono stati versati 4,8 milioni di franchi.
 

Modello a 3 fasi

Dal 1999, la Confederazione indennizza le misure non sostenibili economicamente attuate dagli agricoltori nell’ambito di progetti di protezione delle acque. In media, i progetti sono in corso da 15 anni. Se si adottano le misure giuste nel posto giusto, ci vogliono da pochi anni a decenni, a seconda delle condizioni naturali, per raggiungere i requisiti di qualità dell'acqua. In vari progetti questi requisiti sono già stati raggiunti. Per evitare che la qualità dell'acqua si deteriori di nuovo, le misure devono essere mantenute in modo permanente. Per questo motivo, dopo le fasi di elaborazione del progetto e di risanamento, va attuata anche una fase di consolidamento. Un nuovo modulo dell’Aiuto all’esecuzione per la protezione dell'ambiente nell'agricoltura illustra le possibilità legali rilevanti e le modalità di indennizzo delle misure attuate in agricoltura nella fase di consolidamento.

Progetto Niederbipp-Gäu-Olten

Nel 2021 il progetto sui nitrati «Niederbipp-Gäu-Olten», il più grande mai realizzato in Svizzera, è entrato in una nuova fase di sei anni, la quale tange, per la prima volta, anche la parte del settore d’alimentazione che si trova nel Cantone di Berna estendendo la portata del progetto a livello intercantonale. Vengono altresì introdotte nuove misure in orticoltura, che si basano sui risultati del progetto di ricerca NitroGäu. I contributi sono concessi se l'azoto disponibile per le piante nel suolo viene determinato prima della concimazione e la quantità di concime viene ridotta di conseguenza. Sono inoltre richiesti un sovescio invernale e una limitazione della lavorazione del suolo in inverno. In campicoltura le emissioni di nitrati sono ridotte grazie a diverse misure: il rispetto dell'indice dei nitrati, la considerazione dell'azoto disponibile per le piante nel suolo quando si concima, l'impianto di prati sfruttati in modo estensivo su terreni coltivi e sulle superfici campicole e la coltivazione di colture che richiedono poco azoto come l'orzo da birra o l'avena.

Ruth Badertscher, UFAG, Settore Sistemi agroambientali e sostanze nutritive

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